lunedì 17 ottobre 2011

indignati,precari

Il movimento dei giovani, precarizzati ed indebitati dalle conseguenze della globalizzazione del debito e dal fallimento del sistema finanziario mondiale costruito negli anni ’90, urla la sua indignazione per dover rinunciare alle speranze di lavoro dignitoso, reddito adeguato, servizi garantiti di solidarietà sociale, pienezza di vita. I giovani sono stati derubati delle speranze di un futuro migliore dalle scelte e dalle non scelte di una classe politica mondiale che ha fallito l’appuntamento col terzo millennio e si è lasciata prendere in ostaggio dalle lobby bancarie e finanziarie, permettendo e favorendo la creazione di un sistema finanziario che assomiglia in modo impressionante ad una gigantesca “catena di Sant’Antonio”. Con sofisticati strumenti battezzati con parole inglesi il “sistema” ha raggiunto lo scopo di arricchire i pochi ai vertici dei questa “cupola” mondiale a spese dell’intera collettività, che viene sfruttata, indebitata e sempre più impoverita dall’avidità di questi parassiti in combutta con la classe politica che governa il mondo.
Sentiamo dire che il 2012 potrebbe essere l’anno della fine del mondo. Non ho le competenze per discuterne. In ambito economico però, probabilmente il prossimo anno vedrà giungere al pettine il vero nodo della questione, fin qui procrasinato. Potremmo veramente sperimentare la “fine di questo mondo”. Sta a noi provare a costruirne uno diverso e migliore oppure subirne semplicemente la devastazione.

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